*Crybaby*

somehow—here:

“- Vedi, - dice Mariamirella, - forse io ho paura di te. Ma non so dove rifugiarmi. L'orizzonte è deserto, non ci sei che tu. Tu sei l'orso e la grotta. Perciò io sto ora accucciata tra le tue braccia, perché tu mi protegga dalla paura di te.”

Italo Calvino, Amore lontano da casa, in “Prima che tu dica pronto”

itsmyecho:

Piccolo principe

«Ti amo» – disse il Piccolo Principe. «Anche io ti voglio bene» – rispose la rosa.

«Ma non è la stessa cosa» – rispose lui. – «Voler bene significa prendere possesso di qualcosa, di qualcuno. Significa cercare negli altri ciò che riempie le aspettative personali di affetto, di compagnia. Voler bene significa rendere nostro ciò che non ci appartiene, desiderare qualcosa per completarci, perché sentiamo che ci manca qualcosa.» Voler bene significa sperare, attaccarsi alle cose e alle persone a seconda delle nostre necessità. E se non siamo ricambiati, soffriamo. Quando la persona a cui vogliamo bene non ci corrisponde, ci sentiamo frustrati e delusi. Se vogliamo bene a qualcuno, abbiamo alcune aspettative. Se l’altra persona non ci dà quello che ci aspettiamo, stiamo male. Il problema è che c’è un’alta probabilità che l’altro sia spinto ad agire in modo diverso da come vorremmo, perché non siamo tutti uguali. Ogni essere umano è un universo a sé stante. Amare significa desiderare il meglio dell’altro, anche quando le motivazioni sono diverse. Amare è permettere all’altro di essere felice, anche quando il suo cammino è diverso dal nostro. È un sentimento disinteressato che nasce dalla volontà di donarsi, di offrirsi completamente dal profondo del cuore. Per questo, l’amore non sarà mai fonte di sofferenza.

Quando una persona dice di aver sofferto per amore, in realtà ha sofferto per aver voluto bene. Si soffre a causa degli attaccamenti. Se si ama davvero, non si può stare male, perché non ci si aspetta nulla dall’altro. Quando amiamo, ci offriamo totalmente senza chiedere niente in cambio, per il puro e semplice piacere di “dare”. Ma è chiaro che questo offrirsi e regalarsi in maniera disinteressata può avere luogo solo se c’è conoscenza. Possiamo amare qualcuno solo quando lo conosciamo davvero, perché amare significa fare un salto nel vuoto, affidare la propria vita e la propria anima. E l’anima non si può indennizzare. Conoscersi significa sapere quali sono le gioie dell’altro, qual è la sua pace, quali sono le sue ire, le sue lotte e i suoi errori. Perché l’amore va oltre la rabbia, la lotta e gli errori e non è presente solo nei momenti allegri.

Amare significa confidare pienamente nel fatto che l’altro ci sarà sempre, qualsiasi cosa accada, perché non ci deve niente: non si tratta di un nostro egoistico possedimento, bensì di una silenziosa compagnia. Amare significa che non cambieremo né con il tempo né con le tormente né con gli inverni.

Amare è attribuire all’altro un posto nel nostro cuore affinché ci resti in qualità di partner, padre, madre, fratello, figlio, amico; amare è sapere che anche nel cuore dell’altro c’è un posto speciale per noi. Dare amore non ne esaurisce la quantità, anzi, la aumenta. E per ricambiare tutto quell’amore, bisogna aprire il cuore e lasciarsi amare.

«Adesso ho capito» – rispose la rosa dopo una lunga pausa.

dearlittleswallow:

“Io amo colui che spreca la propria anima, che non vuole ringraziamenti, e che non restituisce nulla: perché egli dona sempre e non vuole conservarsi.”

— Friedrich Nietzsche (via ma-pi-ma)

maledettadaunangelo:

“Mentre sembra che il mio mondo stia crollando su di me, tu adesso dove sei? Mentre io continuo a dire il nome di chi ormai non c'è, mi chiedo dove sei. Mentre vedo le mie mani muoversi nel buio su di lei, mentre ballo con il tuo fantasma dimmi dove sei!”

— Neffa

non-sei–tu:

Non sprecare il tuo tempo

dietro a chi non sa quello che vuole

dietro agli indecisi cronici

a chi “ti chiamo” e poi non chiama

però se non chiami da un po’

“perché non chiami più?”

a chi ti corre dietro solo perché ti stai allontanando

a chi ti rivuole solo quando riesci ad essere felice anche senza la sua presenza

a chi oggi si però domani no

e poi dopodomani non lo so

a chi c'è a metà

a chi non sa se c'è

a chi piaci ma non troppo

perché poi troppo è troppo

e non respira più.

Non sprecare il tuo tempo

dietro a chi non sa che cosa vuole

mentre tu lo sai per certo,

a chi ti sfiora ma non ti stringe

arriva ma non resta,

perché sai qual'è la triste verità?

Non esiste confusione che tenga,

chi non sa che cosa vuole,

di sicuro,

non vuole te.

basmh:

نحن ننضج بفعل الضرر، لا بفعل السنين.
We mature with the damage, not with the years. 
- Mateus William

comeclizia:

Quod erat demonstrandum.

Cosa che si voleva dimostrare.

Nelle dimostrazioni del matematico greco Euclide, questa sentenza concludeva ragionamenti attraverso cui si riteneva appunto dimostrato l’assunto iniziale. È pronunciata, oggi, quando si verifica ciò che chi parla aveva già previsto.

ipusheveryoneaway:

I veri addii scattano nella mente, sono silenziosi. Sono i più veri, i più pericolosi. Sono quelli che tieni per te. E puoi anche continuare a sentirla una persona, non ti avrà più se l’hai salutata dentro.

Massimo Bisotti